Vittorio Camaiani svela le creazioni della sua nuova collezione Autunno/Inverno 25-26 intitolata "La mia Strada" nella cornice della Coffee House di Palazzo Colonna, a Roma, in concomitanza con la mostra "Seduzioni, quando il metallo diventa desiderio" di Andrea Borga.
Nel "Parterre de roi": la padrona di casa la Principessa Jeanne Colonna, le attrici Eleonora Albrecht, Raffaella Paleari, Camilla Petrocelli e Mirca Viola, la scrittrice Delia Morea, il socialité Andrea Ripa di Meana, i pittori Amedeo Brogli e Paola Salomè, si complimentano con Camaiani anche la designer Alessandra Cappiello e lo stilista astrologo e studioso dei segni e simboli Massimo Bomba.
I capi di Camaiani traggono spunto dalle prime forme che impariamo a riconoscere da bambini: il cerchio, il quadrato, il triangolo. Riportano in un viaggio surreale a ritroso nel tempo e allo sguardo tipico dell'infanzia. Lo stilista marchigiano, in questa collezione, mescolando i motivi geometrici con la sua nota passione per il futurismo e il surrealismo, realizza una collezione sofisticata e "geometrica" che accompagna dalla mattina alla sera con linee rigorose che si adattano alle forme del corpo. Vittorio Camaiani con questa collezione, segue "la sua strada" dietro al sogno che diventa tratto stilistico di una moda che racconta l'anima e la personalità di chi la indossa.
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Il defilé è stato presentato dalla giornalista Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House e Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna.
Sfilano gonne e pantaloni, realizzati in tessuti che alternano il rigido al morbido, che partendo dalla forma del quadrato o del rettangolo si adattano alle linee del corpo. Le camicie in cotone o in seta sono proposte in fantasie geometriche e a pois, prendendo anche la forma triangolare di un aquilone come se fosse appoggiato al corpo della modella. I giacconi colorati in cachemire hanno la forma di cerchi, aperti in taglio asimmetrico da zip in metallo, i bermuda lineari sembrano uscire da una tela futurista.
Giacche e completi pantalone, in Principe di Galles, spinati e pied-de-poule in lana, completano la parte giorno della collezione. Gli abiti da sera partendo dalla forma rigida del rettangolo si ammorbidiscono e si trasformano sul corpo grazie a una semplice cinta. Immancabile la tuta che nella versione giorno è in lana e in Principe di Galles e per la sera illuminata da satin. Il cerchio, il rettangolo ed il triangolo arrivano nella notte di Camaiani su piccole casacche in duchesse e doppio raso nei colori giallo, verde e rosso traslati su lunghi abiti.
La palette cromatica della collezione vira dai colori accesi, anch'essi evocativi dell'infanzia, come il giallo, il rosso e il verde fino ai toni terra del cammello e del marrone e ai blu fino al nero. Le calzature, realizzate per lo stilista da Lella Baldi, sono scarpe maschili all'inglese per il giorno e sandali a tacco alto per la sera. I cappelli, realizzati da Jommi Demetrio, sono baschi nelle nuance cromatiche della collezione con sfumature degradé e ricamati per la sera.